Legalità come fondamenta dell’etica aziendale, ma anche come chiave di volta del futuro del Paese, perché “lavoro nero ed evasione fiscale sono causa della negazione dei diritti umani, delle anomalie di un sistema concorrenziale e del lievitare della spesa pubblica”. Motivo per il quale “la salvezza del nostro Paese, se non vuole seguire la stessa sorte umiliante della Grecia,  si deve basare sul rispetto della legalità”. Parola di Pasquale Natuzzi, fondatore e Amministratore Delegato del Gruppo Natuzzi, tra i protagonisti della quarta edizione del Festival della Legalità di Terlizzi – promosso dall’Associazione Culturale Festival per la Legalità Città Civile di Terlizzi e patrocinata da Libera – premiato nel 2014 con la Medaglia della Presidenza della Repubblica come riconoscimento alla pregevole iniziativa sul tema della Legalità.

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“Occorre sconfiggere la corruzione, che genera fenomeni deleteri dal punto di vista economico e morale”, ha spiegato il presidente del Gruppo Natizzi, proponendo la sua ricetta per innescare in Italia un circolo virtuoso. “Per rilanciare il territorio abbiamo bisogno di attrarre nuovi investimenti e nuove imprese, ma la condizione perché ciò accada è il ripristino della legalità e il rispetto delle regole di una leale concorrenza”.

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Il Gruppo Natuzzi ha voluto rafforzare il suo messaggio di legalità lanciando in occasione del Festival della Legalità la campagna nazionale “Non sulla mia pelle”. “Un divano ‘Made in Italy’ venduto a poche centinaia di euro è fatto sulla pelle di qualcuno”, si legge nell’annuncio comparso su alcune delle principali testate giornalistiche nazionali. “Sulla pelle dei lavoratori, costretti in condizioni di schiavitù. Sulla pelle delle aziende oneste, che rispettano i diritti, la legalità e i consumatori, senza rinunciare alla qualità. Sulla pelle del nostro Paese, derubato delle sue risorse. Un divano dal prezzo troppo basso, ha in realtà un prezzo altissimo. Che paghiamo tutti. Sulla nostra pelle”.

PER APPROFONDIRE

I discorsi sulla legalità di Pasquale Natuzzi

Il servizio di Telenorba



L’intervista de l’Avvenire

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