Il 2015 è l’anno che l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha scelto per celebrare l’Anno Internazionale della luce e delle tecnologie basate sulla luce (IYL2015).

Un anno interamente dedicato a iniziative, eventi, incontri mirati ad approfondire il ruolo cruciale della luce.

Fonte di energia, leva fondamentale per lo sviluppo dell’istruzione e delle telecomunicazioni, ma anche alleato contemporaneo della ricerca, della salute, dell’agricoltura, delle battaglie per lo sviluppo sostenibile e per lo sradicamento della povertà.

Una parallelismo ideale, quasi una vera e propria rima concettuale, tiene assieme le celebrazioni per l’anno internazionale della luce ai temi chiave dell’Expo Milano 2015: come l’acqua o il cibo, anche la luce è un bene di prima necessità.

Ci piace, per questo, celebrare a modo nostro l’evento, sostenendo alcuni degli eventi correlati alle celebrazioni internazionali, primo fra tutti l’Alberobello Light Festival, ma anche ricordando quattro buone ragioni per le quali in Natuzzi la luce è parte del nostro DNA:

1) Luce è in Natuzzi, prima di ogni altra cosa, lo scintillare di una terra baciata dal sole, per noi costante fonte di ispirazione: la nostra Italia, la nostra Puglia

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2) Luce è in Natuzzi rispetto dell’ambiente. Dal dicembre 2010 alimentiamo gli stabilimento produttivi e il quartiere generale di Santeramo in Colle con 21mila pannelli solari. Così risparmiamo all’atmosfera 9300 tonnellate di Co2, equivalenti a 4mila tonnellate di petrolio

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3) Luce è in Natuzzi energia e arte. Con monitor e pietre digitali abbiamo permesso alla lava di scorrere tra il design della collezione Natuzzi, celebrando con Fabrizio Plessi e Open Art vitalità e creatività

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4) Luce è in Natuzzi illuminazione di casa, ingrediente fondamentale per donare luminosità ed anima a ogni ambiente. Un elemento da catturare e liberare, scolpendo l’oscurita con le nostre lampade