Una matita dà forma a tendenze ed esigenze del vivo tessuto sociale. Poi la graffite si trasforma pixel e vettori, in modo di permettere al virtuale delle tecnologie del design di fare un balzo nel tempo, indietro nei secoli di storia e saperi artigiani delle manifatture pugliesi. Qui dove bellezza, accoglienza, abitare e armonia da sempre regolano il rapporto tra uomo e natura, è dalla materia che una proiezione tridimensionale diventa esclusivo oggetto di design. Pelli, legni, imbottiture. E mani che cuciono, modellano, scolpiscono divani pronti a tornare in quel vivo tessuto sociale da cui – in qualche modo – provengono. Tornare per dare una risposta alle esigenze dell’abitare. Tornare per fare tendenza, design, casa.
Una storia incredibile. Che dal mondo arriva nelle stanze di un quartiere generale nel cuore della Puglia, per poi tornare nei mercati di tutto il Pianeta. Una storia di idee che dalla carta allo schermo di un pc prendono forma in pelli e legni. La storia di un uomo, lo stesso che questa storia ha iniziato a scriverla. E, allo stesso tempo, la storia di centinaia di uomini, ispirati da una chiara vision di Bellezza ed Armonia.

1. L’Ispirazione

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È la storia del nostro centro stile, quella che proviamo a raccontarvi. Consapevoli che è impossibile comunicare l’emozione che da decenni ci accompagna ogni qual volta si realizza quell’umanissimo miracolo. Quello di un’ispirazione che – passando attraverso menti e mani, strumenti e materiali – diventa oggetto di arredo degno di rappresentare il brand del settore più conosciuto al mondo nel settore luxury.
Tutto nasce dalla ricerca: da una squadra di esperti di design, culture e società costantemente al lavoro per rispondere alla domanda di bellezza, armonia e relax domestico che costantemente ci accompagna. È dal mondo reale, dalle vostre case, che nasce ogni nostro divano: perché è in quelle case che sogniamo di portare Bellezza ed Armonia. Dalla ricerca nasce l’idea: ed è il momento dell’ispirazione. Poi quell’idea guida una mano che regge una matita. Ed è il momento in cui, come bambini, riscopriamo la gioia di creare e disegnare.

2. Un disegno collettivo

sketchÈ l’ora del design center, dipartimento del Centro Stile Natuzzi preposto alla creazione di nuove forme e proporzioni. Dapprima l’idea trova la via della carta. Ed ecco lo sketch: schizzo su un foglio bianco che è creatività pura, pura visone. Tutti i nuovi oggetti Natuzzi sono nati così: da intuizione che viene dal mondo e diventa poco più di un abbozzo, di un appunto, di un guizzo di graffite.
È ora di raffinare. Così lo schizzo prende forma di disegno e il disegno prende la strada del digitale. Tratti, vettori, pixel diventano disegno virtuale. Poi il disegno virtuale evolve a nuova vita e diventa proiezione 3D. E l’idea è ora pronta ad diventare realtà tangibile, quasi scalpita, ansiosa di entrare nelle case di milioni di clienti in tutto il mondo. Ed invece è in una stanza che è destinato a finire ogni nuovo render. Su una lunga scrivania, a Santeramo in Colle. L’idea si è fatta progetto ed è pronta ad affrontare l’esame più duro. Perché dopo quella scrivania o la collezione Natuzzi si preparerà ad accogliere un nuovo prodotto oppure quel progetto sarà cestinato. Per sempre.

3. L’intuizione dello stilista

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“Innanzitutto creare vuol dire saper guardare oltre, saper fiutare il futuro per anticipare le tendenze. Ogni progetto creativo viene adattato ad un’idea estetica fatta di semplicità, di proporzioni, di armonia, che è il dna dell’azienda. I passi successivi sono ancor più delicati: la scelta dei materiali, dei colori. L’equilibrio tra questi elementi crea il prodotto”. Parola di Pasquale Natuzzi. È lui ad accogliere su quella scrivania ogni nuovo render. E sono rinchiusi in queste parole i rigidi criteri su cui si gioca la differenza tra ciò che è un Natuzzi e ciò che non lo è. Anticipare tendenze, semplicità, proporzioni, armonia. A giudicare l’insindacabile giudizio del figlio di un ebanista, che dall’età di 19 anni ha aperto un laboratorio artigianale a Taranto, per poi trasferirsi a Matera e quindi infine a Santeramo in Colle. Stabilimento dopo stabilimento, render dopo render, idea dopo idea. Per decenni. Senza mai omettere di valutare, controllare, all’occorrenza modificare ogni proposta. Dalla Puglia all’Italia, dal paese della Bellezza all’Europa intera, dal vecchio continente alla conquista dell’America. Oggi l’azienda che porta il nome e la storia di quella tradizione artigianale di ebano pugliese è un’azienda globale che realizza i suoi prodotti all’interno di siti produttivi ubicati in Italia, Cina, Brasile, Romania. Ma nessun prodotto, in qualsiasi parte del mondo esso venga realizzato, può entrare in produzione senza prima ricevere l’agognato ok su quella scrivania nel cuore di Puglia,

4. Come nasce il total living

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Come si trasforma un disegno nella tendenza futura nelle case di tutto il mondo? Con lavoro e creatività. Il passaggio successivo alla scrivania di Pasquale Natuzzi si chiama style center. È qui che il capo stilista del gruppo si circonda dei suoi fidati collaboratori: creativi, stilisti, esperti di materiali, tendenze, rivestiture, colori e tessuti.
Nascono così i mood board Natuzzi realizzati con un unico obiettivo: raggiungere l’armonia. Un lavoro che avviene attraverso l’analisi dei colori, delle sfumature, delle finiture, delle texture; tutto questo viene mixato: non si sente il distacco tra materia e materia, anzi sembrano quasi fondersi insieme. L’armonia diventa così il tema principale di tutte le collezioni Natuzzi, in linea con la missione del gruppo: creare living armoniosi per i clienti di tutto il mondo. I colori, i rivestimenti, l’oggettistica, i complementi d’arredo, i divani e le poltrone si fondono a creare dei total look carichi di senso che aiutano a vivere meglio.
I punti cardine dell’intenso lavoro del centro stile Natuzzi sono essenzialmente due: l’abbinamento dei colori e la scelta dei rivestimenti.
I colori del mondo Natuzzi sono neutri, pacati, che non gridano. L’obiettivo è dare vita ad una serie di accostamenti preziosi e rilassanti, mentre piccoli tocchi di brio sono assicurati dagli accents presenti in collezione, contraddistinti da vivaci punte di colore. I tre colori di punta dei total living Natuzzi per il 2015 sono il marsala, il blu polvere ed il verde grigiato. Ma giocano un ruolo importante anche il marrone cioccolato, il testa di moro, il cammello e il taupe.
I rivestimenti non solo incidono sulla percezione visiva ma hanno anche un influenza diretta sulla comodità. Le pelli sono sinonimo di qualità e artigianalità Natuzzi, autentici maestri della loro lavorazione da oltre 50 anni, ma non mancano proposte di rivestimento di altissimo livello. La novità del 2015 è il cuero: un rivestimento altamente innovativo, fuori dagli schemi, che supera il concetto tradizionale sia di pelle che di tessuto. Simile al camoscio, resistente e soffice al tatto, si prepara a dare il via ad un’autentica rivoluzione nel mondo dei rivestimenti.
Anche la gamma dei tessuti riveste un ruolo fondamentale nel concetto di “harmony making”, alla base del brand Natuzzi. Negli ultimi anni, il lavoro del Centro Stile si è concentrato sull’introduzione e il costante perfezionamento dei tessuti in collezione, con l’obiettivo, ormai raggiunto, di elevare questo rivestimento allo stesso livello delle pregiate pelli Natuzzi. Il tatto è fondamentale in questo senso: i tessuti Natuzzi subiscono un trattamento particolare che dona loro morbidezza e sofficità.

5. Ecco il nuovo Natuzzi

È tempo di tirare fuori forbici, metro, legno, imbottiture, tessuti, ago e filo. E non è compito facile. Da un lato un semplice disegno. Dall’altro i moodboard Natuzzi. C’è tutto quello che occorre, eppure ancora non c’è niente. Perché a dare vita alle nostre collezioni sono i nostri artigiani, i saperi tramandati di generazione in generazione. Esperienza e talento.
Taglio, cucito, imbottitura e incastri. Non si tratta solo di realizzare una visione. Ma, anche, di assicurarsi il migliore dei processi possibili, per la soddisfazione del cliente finale.
Quando un Natuzzi abbandona gli stabilimenti siamo giunti alla fine della storia.
O forse no? Quella storia parlerà ancora centinaia di lingue, tante quante i nostri punti vendita disseminati per il mondo.
E, ancora dopo, sarà ogni cliente Natuzzi a proseguire questa storia: nell’armonia di casa, nel comfort e nel relax, nel gusto e nella bellezza. Tra le cose che ama, con la gente che ama.
No, non siete seduti su un semplice divano. Ma nel luogo in cui idee, ricerche, stili, tendenze, paesi, tradizioni, uomini e donne incrociano i loro destini. Ed è questa la responsabilità che sentiamo quando iniziamo a lavorare ad ogni nuovo divano.